ECCOVI ALCUNE FOTO

LA SPIAGGIA DI MONIGA
SCORCIO DEL CENTRO STORICO
TORRE DEL CASTELLO

Superfice

Abitanti

Kmq 5 1648

Prefisso Tel

C.A.P.

0365 25080

Alt s.l.m.

Dist. BS

138 m. 22 Km.
PATRONI:

S. Martino, 11 novembre

CENNI STORICI:

Sul nome Moniga ci sono diverse interpretazioni linguistiche: c'è chi lo ritiene derivante dal toponimo germanico "Morn" (esposto a mattino) e chi lo fa risalire alla presunta presenza di un santuario dedicato alla Dea Ateniese “Diana Munichia”. Di certo si sa che Moniga è stata abitata fin dall’età del bronzo come si rileva dal sito palafitticolo subacqueo in località “Porto”. Di epoca romana è la lapide votiva dedicata a Benacus, ritrovata fortuitamente durante una ristrutturazione edilizia ed ora conservata preso il Municipio. Sull’ara è scritto:- Nettuno – Autore – ed a Benaco Sacro – Massimo Coeus – e Fabino Catuleus – voto adempirono. Pare essere la più antica iscrizione rinvenuta nella quale compare la parola Benacus. Gli studiosi ritengono si tratti, probabilmente, di un ex voto di due pescatori fortunosamente salvatisi dalla furia del lago. La collina digradante verso il lago è dominata dal castello costituito da una cinta murata sovrastata dal mastio. Il castello, edificato nel X secolo in funzione anti ungara, ha subito rimaneggiamenti in epoche successive: la struttura attualmente visibile risale presumibilmente al XIV – XV secolo. All’interno sono state edificate in tempi recenti civili abitazioni private, mentre il mastio è stato utilizzato come torre campanaria per la vicina parrocchiale. In seguito, il destino politico di Moniga è rimasto lungamente legato alle vicende della repubblica di Venezia di cui ha condiviso la sorte: tracce di questo passato sono rimaste in campo religioso, dal momento che Moniga, pur appartenendo amministrativamente alla provincia di Brescia, fa capo invece alla diocesi di Verona. Dai verbali delle visite vescovili emergono notizie relative alla edificazione delle due chiese presenti sul territorio. In località San Michele si trova la chiesetta in stile romanico dedicata alla Madonna della Neve risalente alla seconda metà del XVI secolo. La parrocchia dedicata a San Martino, iniziata a metà del quattrocento e rimaneggiata più volte – l’ultima delle quali a fine settecento – si presenta in stile baroccheggiante e conserva al suo interno, cinque altari e alcune pale dipinte. Personaggio di spicco nella realtà locale fu il senatore Pompeo Molmenti che diede inizio, intorno alla fine dell’ottocento, alla vinificazione del “Chiaretto”, caratteristico vino locale, per la promozione del quale – unitamente all’ottimo olio d’oliva del Garda – si tengono a Moniga del Garda, significative manifestazioni fieristiche nei mesi di marzo, aprile e luglio. Di Molmenti rimane a Moniga l’antica dimora, già Palazzo Brunati, portatagli in dote dalla prima moglie e affrescata da pittori veneziani amici del Senatore. Ora l’edificio di proprietà della famiglia Bertanzi viene parzialmente messo a disposizione del pubblico durante alcune manifestazioni estive dedicate a Molmenti ed al vino chiaretto. Caratteristico è il nucleo più antico del paese in località “Pozzo”, dove, passeggiando lungo strette viuzze, è possibile scorgere scorci di lago o particolari architettonici di un certo pregio, pur senza sfarzo.

ECONOMIA:

Moniga, come tutta la Valtenesi, sorge in posizione propizia all'agricoltura, 9 cui frutti sono tutt'ora molto abbondanti. Vi si produce l'ottimo olio extra-vergine d'oliva e il superbo Chiaretto del Garda, vino rosato D.O.C. La presenza, poi, di numerosi campeggi ed alberghi la rendono polo primario di attrazione turistica. Per le notevoli bellezze del paesaggio è vivamente consigliata a tutti la permanenza "in loco", al fine di apprezzarne con calma ed interiore godimento le molteplici sfaccettature.

ARTE:

Bellissimo il Castello (X sec.) visibile dalla strada e dal lago, fra i meglio conservati della Valtenesi. Il celebre poeta G. Carducci lo cantò con questi versi:"...mentre sui merli barbari fantasmi, armi ed amori con il vento parlano". La cinta di mura misura quasi 300 metri, possiede sette torri di vedetta e il mastio tramutato in campanile. Verso il lago si ammiri la chiesetta dedicata alla Madonna della Neve, opera romanica con un pronao del '500. All'interno del paese meritano una sosta il piccolo porto di piazzale Europa e il complesso architettonico di Villa Brunati (XVII sec.), con belle lunette affrescate nel sottoportico. Vi risiedette un nobiluomo veneto: Pompeo Molmenti, senatore del Regno d'ltalia per le liste del Collegio di Salò, avversario dell'ala liberale durante le prime elezioni dell'Unità d'ltalia. La chiesa parrocchiale di S.Martino vescovo è in stile barocco e custodiva una Madonna con Bambino di scuola fiammmga (XVI sec.), ora rimossa per ragioni di sicurezza. Belli gli ovali lungo le pareti del presbiterio (Adorazione dei Magi, Fuga in Egitto).

Informazioni Comunali:
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Attività Commerciali
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Servizi Pubblici & Sanitari:
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Da Visitare:
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Sapevate che?
Fiere:
Feste, sagre, manifestazioni folkloristiche.