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VISTA DI PADENGHE
PADENGHE AL TRAMONTO
VEDUTA DEL CASTELLO

Superfice

Abitanti

Kmq 10 3028

Prefisso Tel

C.A.P.

030 25080

Alt s.l.m.

Dist. BS

120 29 Km.
PATRONI:

S. Emiliano, 22 novembre

CENNI STORICI:

Il significato del nome è stato più volte e in vari modi spiegato e interpretato; dal nome personale Padus con derivazione "engo" o dalla voce ligure "Bodinco", senza fondo, o, infine, ed è questa la derivazione più attendibile, dalla voce tardolatina, "Patingulae". I primi insediamenti umani risalgono alla preistoria, numerose sono le tracce che attestano questa affermazione. Importanti ritrovamenti (sepolcri, monete e statuette rinvenuti nei pressi di Villa Garutti) fanno presupporre l'esistenza di un porto di rilevante importanza. Prima del Mille, a causa di incursioni Ungare la zona fu abbandonata e la popolazione si ritirò in collina ove costruì il castello. Per trovare tracce di Padenghe in un documento ufficiale dobbiamo risalire al 1154 quando Federico Barbarossa riconobbe al Vescovo di Verona Teobaldo alcuni terreni bresciani fra cui, in Valtenesi, Padenghe e Manerba.
Durante il dominio Veneto, dal 1427 al 1797, Padenghe fece parte della Quadra di Campagna (la quale comprendeva i comuni di Desenzano, Rivoltella, Pozzolengo, Bedizzole e Calvagese). Il primo maggio del 1797 il Governo provvisorio di Brescia decretò una nuova ripartizione del territorio e Padenghe entrò a far parte del Cantone dei Colli. Nel 1928, Padenghe allargò i propri confini comunali a Moniga e Soiano che ripresero la propria autonomia nel 1947.

ECONOMIA

Come tutti i paesi che si affacciano sulle rive del Garda, anche Padenghe deve la sua principale risorsa economica al turismo. Infatti, anche se il paese dista qualche chilometro dal lago, grazie a nuovi insediamenti turistici l'abitato si è esteso fino a lambire le sponde del lago. L' agricoltura con la produzione di rinomati vini (Rosso e Chiaretto del Garda) e d'olio ricopre un'importanza notevole.

ARTE

Di notevole interesse storico risulta il Castello di Padenghe (le cui origini risalgono a prima del Mille), dalla collina ove sorge si può ammirare un' incantevole paesaggio. Nella parrocchiale dedicata a S. Maria (1682) si trovano notevoli opere d' arte, tra cui si possono ammirare due statue di Antonio Calegari, del 1773, dipinti del Veronesi, una pala del Celesti e una del Farinati. Romanica risulta essere la chiesetta di S.Emiliano recentemente restaurata. ViDa Barbieri, sede del Palazzo Comunale, è un'edificio del Senecento posto al centro del paese.

Informazioni Comunali:
Orari degli uffici e di ricevimento degli assessori e del sindaco, informazioni politiche.
Attività Commerciali
Qui è possibile accedere a tutte le attività del paese tramite una veloce ricerca.
Servizi Pubblici & Sanitari:
Potete trovare servizi riguardanti la sanità, i trasporti, l'istruzione...
Locali:
Tutti i migliori pub, ristoranti, sale giochi, cinema e spettacoli della zona.
Servizi Religiosi:
Orari delle funzioni e informazioni parrocchiali.
Sport:
Centri, palestre e avvenimenti sportivi.
Da Visitare:
Monumenti e luoghi più suggestivi del paese.
Miti e leggende, Curiosità e altro...:
Sapevate che?
Fiere:
Feste, sagre, manifestazioni folkloristiche.